AREA MUSEO
"Attore con maschera - Ceramica Apula a figure rosse"
Reperto n° 227
Immagine Fig. "a"
Immagine Fig. "b"
Descrizione Reperto

Classe di Produzione
: Ceramica Apula a figure rosse
Secolo: IV a.c. - Frazione: Secondo quarto
Da 350 a.c a 350 a.c
Ambito Culturale: Produzione Apula, cerchia del pittore di Tarporley
Materia Tecnica: Argilla rossastra; Vernice, Sovradipinture in bianco e giallo.

Misure: 37.1 cm altezza - Orlo: 40.2 cm - Piede: 18 cm

Proprietà: Fondazione Archeologia Faldetta S.


Descrizione: In "a" due attori con maschera in mano e figura femminile con offerta; in "b" tre figure ammantate.

Osservazioni: Dionisio che tiene in mano una maschera e un "amenode" che tiene un'altra maschera, Pittore di Tarpoley - Professor Trendal.


Siamo di fronte ad un nuovo cratere a campana
(di proprietà della collezione privata della Fondazione Faldetta a Brindisi) di eccezionale interesse perché è l'unico vaso sul quale sono raffigurate due maschere femminili, una di profilo, l'altra frontale.
Al centro della scena sul lato principale seduto su un klismos, è un giovane seminudo che ha la parte inferiore del corpo coperta da un drappeggio che passa sopra la spalla sinistra e che tiene fra ambedue le mani una maschera femminile con viso bianco di profilo. A destra, davanti al giovane, è una donna in piedi, vestita da un lungo peplo, ornato di una doppia lista verticale nera con punteggiatura, con una cintura nera e un corto apoptygma (falda). Essa tiene nella mano sinistra una maschera femminile quasi frontale; le quattro dita della mano destra sono ben visibili sopra i capelli della maschera. A sinistra, dietro il giovane, un'altra donna, anche in piedi, tiene nella mano destra un narthex a sette rami con fiori in bianco, cioè il finocchio selvaggio (ferula communis), uno dei simboli di Dioniso, e nella sinistra regge una phiale in bianco e giallo aggiunto per simulare il metallo dell'originale. La donna indossa un lungo chitone ornato da una doppia lista nera; porta i capelli rialzati da una fascia decorata con una linea ondeggiante che è adorna di orecchini, collana e armille bianche.

Sospesa in alto è una corona di alloro con bacche bianche e, a destra, una benda.
Entrambe le maschere sono del tipo SS con capelli lunghi.
Maschere analoghe, a figure rosse, si trovano in due crateri attribuiti al pittore di Tarporley, uno nel Museo Britannico, che raffigurano un giovane (o Dioniso o un attore) che guarda ad una maschera che tiene nella mano sinistra. Sul nostro vaso il giovane può essere interpretato, con ogni probabilità, anche come un attore; egli guarda con attenzione profonda la maschera che tiene, mentre la seconda, tenuta in alto dalla donna, aspetta la sua ispezione, affinché egli possa piu tardi scegliere quella che gli piace di piu.
Il lato secondario del nostro cratere raffigura i soliti giovani ammantati accanto ad una stele.

Dall' elenco sopradato è chiaro che il maggior numero dei vasi raffiguranti maschere femminili come un elemento integrale della scena provengono dalle officine dei seguaci del Pittore di Tarporley nel secondo venticinquennio del quarto secolo, e che, ad eccezione di un paio di vasi del pittore di Dario, tali vasi scompaiono quasi completamente nel terzo.